Roberto Salis

BIOGRAFIA:

Roberto Salis è nato a Iglesias che, forse non tutti sanno, è in Sardegna.

Come chitarrista – blues, country e rock- ha esordito proprio nella sua isola, per poi spostarsi sulla capitale, dove ha partecipato alla creazione delle colonne sonore di film di Gian Marco Floris (Sonica Onirica) e Luca Giordano (Gli ultimi saranno i primi). Nello stesso periodo, collabora con il percussionista Carlo Martinelli (ex collaboratore di Tiromancino, A. Britti, Cammariere, Stewards, Ciotti). Ma lui, one man band votata al pragmatismo, pensa al futuro.

Così, dal 2009, aumenta il numero di collaborazioni, senza gioire troppo né fermarsi mai. Suona al B-Side Festival come chitarrista di  G. Massaroni (scuderia Ramazzotti), suona qualunque cosa in qualunque posto, si spara 29 date in 14 giorni (come abbia fatto nemmeno lui lo ricorda), esce con il primo album, L’Antidoto, diventa resident al the Beach (Milano), come chitarrista ,dove improvvisa con la chitarra al momento su musica lounge,deep house,chill out.

Nel 2010 si esibisce come chitarrista live di Irene Fargo, partecipa al celebre festival MITO ma non come one man band,  bensì con la sua Roberto Salis Blues Band.  Una sera viene invitato a suonare in un localino estivo con la crew di Capossela e Zucchero. Macina chilometri, Rob, che è così veloce negli spostamenti tra musica e teatro (collabora attivamente con il gruppo La Manifattura-www.lamanifattura.org) da perdersi la band per strada, ritornando one man ma felice.

Esce nel 2011 con Amore Acustico, e chiude la mostra dedicata a F. De André alla Rotonda della Besana di Milano. La sua cover La canzone dell’amore perduto finisce dritta dritta su Radio Popolare. Esce nello stesso anno D’Azzardo, un EP che presenta al Metarock di Pisa mentre si diverte a far da spalla a Bandabardò.

Roberto è un personaggio divertente e autoironico, onesto nella composizione come nell’esecuzione. Chitarrista di livello, versatile e diretto, può suonare e comporre qualsiasi cosa, per qualsiasi occasione.

Perché 29 date in 14 giorni, tutte suonate con cura e cuore, non sono da tutti.


468 ad